mercoledì 13 novembre 2019

Haiku d'autunno


Cedono foglie
la gioia dello stare
vinte dal tempo...



 Stormir di vento
tra l'oro delle foglie,
ultimi spiri.
...



 Coralli d'oro
pendono dall'albero
come collane.
Stef@p.

mercoledì 30 ottobre 2019

Tra passato e presente.

Ci sono opere del passato, certe chiese, palazzi, castelli, che ancora oggi mantengono il loro fascino, anzi nel tempo lo hanno accresciuto.
La loro poesia, la loro bellezza sono sopravvissute al decadimento, cariche d'anni  si mostrano, ma non si svelano. 
Possiamo immaginare, risalire ai periodi che hanno attraversato nel tempo, ma ciò che hanno visto, ciò che è accaduto attorno o nel loro interno, le emozioni passate da lì, restano a noi in parte inarrivabili.

Come il Castello Visconteo di Pavia costruito nel 1360


O la Rocca Rovaresca - Senigallia - 
 La rocca, così come appare oggi, è il prodotto di un processo evolutivo verificatosi attraverso i secoli a partire da 290 a.c. in epoca romana.


Però anche ciò che è attuale può essere motivo di attrazione e bellezza. La struttura architettonica della foto qui sotto, fine anni '70, per esempio, si trova a Montpellier, in Francia. 
Realizzata dall'architetto catalano Ricardo Bofil è il grande quartiere contemporaneo di Antigone, sorto su un terreno dove un tempo c'erano una caserma, un paio di vecchie fabbriche, una chiesa e un istituto per ragazzi intitolato a Don Bosco. 
Frontoni, pilastri e colonne contribuiscono a conferire un aspetto monumentale a questo quartiere che ospita case popolari e strutture pubbliche, disposte intorno a piazze e logge, ornate da fontane.

 

 

Architettura echeggiante una classicità del passato: greco e romana, immersa in una socialità urbana, è ciò che appare agli occhi di chi guarda.


Il quartiere occupa 40 ettari, dal centro commerciale Le Polygone (foto sotto) all'esplanade de l'Europe, sulle rive del Lez.



mercoledì 25 settembre 2019

"Che cerchi, poeta, nel tramonto?" - A. Machado

Assistere al tramonto del sole 
è sempre una grande emozione.
Una storia si sta raccontando davanti a me 
nel volgere di pochi minuti
con il pennello di un estroso pittore  




e voglio fermare quei momenti,
voglio contenerli,
prima che mi sfuggano dagli occhi e dal cuore,
prima che il buio della sera
mi avvolga tra le sue braccia.



 Mi piacciono i tramonti carichi di luce
quelli che disegnano in cielo 
sagome di lingue di fuoco,
e lasciano immaginare un infinito tranquillo,
lontano,



mi piacciono quei bagliori finali prostrati
che rosseggiano il mare
quando l’estremo sole s'annega,
e la luce che a un tratto svanisce
nel nulla
come illusorio sogno,
lasciandoci però la promessa di una nuova alba. 

mentre la città s'acquieta 
cullata dalle sue luci.
Ed è sera.

giovedì 12 settembre 2019

Nel bosco a settembre

Vorrei raccontarvi l'odore 
del bosco a settembre, 
del legno umido, la pietra, il muschio,
ma ho solo delle foto da mostravi
dei contrasti, i colorati incontri.


Andare a passeggiare per il bosco è sempre
un'esperienza gratificante. Ascoltare ogni suono,
sdraiarsi sotto le fronde degli alberi, respirarne l'aria...
L'estate sta per concludersi, e l'autunno si avvicina,
siamo in un mese di passaggio.
E si fanno incontri di ogni genere, come
queste foglie che pavoneggiano silenziose
le loro accese sfumature,


 o le oasi di tralci vaporosi svolazzanti al vento...
 

Capita di trovare argentate tracce
lasciate dalle chioccioline piovute un po' dappertutto,

 

 
o di ammirare i grappoli verdognoli dei fiori di luppolo.
 
E poi tra i cespugli tanti incantevoli occhi 
come nuvole di stelle,
o il fascino dei fiori  
chiusi nel loro pudico riserbo.
 




Quietamente anche noi come il bosco 
ci prepariamo ad accogliere i bei giorni dell'autunno 
che non sono più caldi ma neanche freddi.
Stef@p